Il 15%-20% dei pazienti che si rivolgono al medico di medicina generale sono affetti da disturbi
psichiatrici
prevalentemente di tipo depressivo, ed una proporzione ancora superiore presenta disturbi sottosoglia. La
problematicità nella gestione di tali patologie è riconducibile alla inadeguata formazione pre- e
post-laurea
offerta ai medici di medicina generale (MMG), ad alcune caratteristiche intrinseche della medicina generale
ed
alla carenza di collaborazione tra dipartimenti di salute mentale (DSM) e MMG.
Il miglioramento della gestione dei disturbi psichiatrici presenti nella comunità richiede la definizione di
politiche sanitarie che coordinino gli interventi dei Dipartimenti di Salute Mentale con quelli dei medici
di
medicina generale.
Elementi necessari di tale programmazione sono:
- Istituzione, all'interno dei DSM, di Servizi di psichiatria di consulenza e collegamento per la
medicina
di base, caratterizzati dalla presenza di operatori dedicati e dalla erogazione di diversi servizi,
oltre
al tradizionale referral, orientati allo sviluppo di collaborazioni diffuse e personali tra gli
psichiatri
e i MMG.
- Iniziative, gestite pariteticamente da istituzioni psichiatriche e da MMG, per la formazione sia degli
psichiatri che dei MMG alla conoscenza ed alla gestione dei disturbi psichiatrici presenti nella
comunità.
- Professionalizzazione della relazione medico-paziente in medicina di base, ritenuta elemento nodale
non
solo per il counseling ma anche nella preliminare fase della diagnosi.
Il dipartimento di salute mentale di Bologna, in collaborazione con l'Istituto di Psichiatria, ha istituito
un
servizio di consulenza e collegamento dedicato ai MMG. La esperienza fin qui acquisita indica che il
programma
nel suo complesso è efficace, soddisfacente e facilita la collaborazione tra le due agenzie. Tuttavia, gli
interventi di consulenza hanno predominato su quelli di collegamento. La ragione della limitata attività di
collegamento è riconducibile alle caratteristiche strutturali ed organizzative del servizio di consulenza.
Diversamente dai paesi anglosassoni, dove il consulente psichiatra si inserisce nell'ambulatorio di medicina
generale e sostiene i medici ivi operanti nelle loro funzioni psichiatriche, in Italia il servizio di
consulenza deve necessariamente essere locato presso il dipartimento di psichiatria, in quanto i medici di
medicina generale operano di solito in ambulatori individuali. La esperienza fin qui acquisita indica tale
caratteristica del nostro sistema sanitario quale ostacolo allo sviluppo del collegamento; per superare tale
ostacolo sono state intraprese iniziative che mirano a facilitare la comunicazione tra professionisti
collocati in sedi diverse e spesso distanti.